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LAGO DI COMO

Anello del Monte San Primo e Rifugio Martina

Sulla dorsale più panoramica del Triangolo Lariano, con pranzo allo storico Rifugio Martina.
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E
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3:00 h
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7 km
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550
8
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ESCURSIONE

Il Monte San Primo è la vetta più alta del Triangolo Lariano. E non solo: si distingue anche per una forma particolare, a "tenda", che si protrae per chilometri dal ramo di Lecco al ramo di Como del Lago di Como. Questa escursione ci porta a percorrere oltre metà di questa lunga balconata, scendendo poi il ripido versante nord fino al Rifugio Martina, storico rifugio dalla cucina indimenticabile.


Parcheggiata l'auto al Piano Rancio (m1121, cui arriviamo con la strada che parte dalla Madonna del Ghisallo) iniziamo a risalire a piedi i verdi prati del Monte Ponciv, che in inverno ospitano una piccola area sciistica. In breve, con i panorami che già diventano interessanti sul Lago di Como e sulle cime che lo attorniano, conquistiamo una larga cresta che ci conduce ad una selletta erbosa nei pressi del Monte Ponciv (m1453, 45 minuti). Qui il panorama si apre anche dalla parte della pianura e delle altre basse cime del Triangolo Lariano.


Non ci resta che percorrere il largo sentiero che, con percorso per lo più pianeggiante, ci porta alle pendici del Monte San Primo, che conquistiamo con una breve traversa. Il panorama che si gusta dalla vetta del Monte San Primo (m1686, 45 minuti) è forse il migliore di tutto il Triangolo Lariano: il Lago di Como si apre di fronte a noi, e alle nostre spalle la Pianura Padana, solo parzialmente nascosta dalle altre cime del Triangolo Lariano.


Per la discesa suggeriamo il sentierino sul versante Nord del San Primo — poco frequentato perché molto ripido e sdrucciolevole. Scendiamo di qualche metro verso Ovest, quindi ci immergiamo nel bosco e cominciano a rotolare verso valle lungo un sentierino ripidissimo. Quando finalmente il tracciato ci concede un attimo di respiro significa che siamo quasi arrivati all'assolata Alpe dei Picett (m1231, 40 minuti).


Qui sorge l'ormai celebre Rifugio Martina, un tempo semplice rifugio di montagna, e oggi ampio ristorante con due terrazze coperte — ma con ancora gli stessi identici piatti che serviva già 20 anni fa: polenta uncia (specialità del Rifugio Martina), stinco, spezzatino, e formaggi. Il rifugio è aperto anche a cena nei weekend d'estate, quindi si presta anche per una cena dopo una escursione pomeridiana al Monte San Primo.


Dal Rifugio Martina si fa ritorno al Piano Rancio lungo la sterrata che serpeggia nei prati ai piedi del rifugio, quindi entra nel bosco verso Est e, in piano, oltrepassato il parcheggio degli avventori del Martina, quindi una ex-colonia, facciamo ritorno a Piano Rancio (m1121, 30 minuti).

Mappa

MAPPA

Foto

FOTOGRAFIE

COSA PORTARE

La montagna è un ambiente pericoloso: assicurati di avere sempre l'attrezzatura adeguata — scarpe da escursionismo o trail, vestiti pesanti e impermeabili in caso di cambiamenti inaspettati delle condizioni metereologiche, un piccolo kit di emergenza.

 

Ho fatto una "nota della spesa" Amazon per verificare che tu abbia tutto — p.s. se compri da questi link, il 3% va a sostenere lo sviluppo e il mantenimento di Hikes of the World 🙏.

 

  • Maglietta traspirante (esempio)

  • Felpa, pile, o giacca leggera

  • Giacca a vento impermeabile (per esempio: uomo / donna)

  • Guanti e berretto (non si sa mai)

  • Zaino con copertura per la pioggia

  • Bastoncini da trekking (non indispensabili, ma aiutano a scaricare il peso dello zaino e ad alleggerire i colpi alle articolazioni)

  • Scarpe da trekking o da trail running (in gran voga ultimamente perché leggere. Queste Salomon — uomo e donna — sono un ottimo entry-level, meglio se Gore-Tex)

  • Per ferrate: kit completo da ferrata (io ho questo, molto leggero e compatto, con questo imbrago ed elmetto — o puoi comprare kit completi). Compra in negozio per ricevere supporto ad hoc

  • Per dormire una notte in rifugio: lenzuolo sacco o sacco a pelo leggero

  • Borraccia o thermos

  • Ramponcini leggeri se pensi di trovare ghiaccio o neve sul percorso

  • Power bank o caricatore per il cellulare

  • Macchina fotografica

  • Drone, per chi ama "volare" (usato con moderazione e a distanza da altre persone. Ho il DJI Mini 2 da oltre 2 anni e mi ci sono trovato molto bene. Il DJI Mini 3 permette anche di scattare fotografie in verticale)

  • Piccolo kit di emergenza (esempio)

  • Crema da sole (indispensabile)

  • Occhiali da sole

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