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LAGO DI COMO

Dai Piani Resinelli al Rifugio Rosalba

Una delle mete più classiche delle Prealpi Lombarde. Vedute dolomitiche, ad un’ora di macchina di Milano.
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E
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3:00 h
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6 km
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530
8
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ESCURSIONE

Il Rifugio Rosalba è una delle mete più classiche nelle montagne lecchesi: il paesaggio in cui è inserito, infatti, ha un tono veramente dolomitico, grazie ai torrioni calcarei e alle guglie tipiche dell'ambiente alpino delle Grigne. Inoltre ben 3 diversi percorsi raggiungono il rifugio: dal comodo Sentiero delle Foppe (ore 1.45, qui descritto), passando per il Sentiero dei Morti (ore 1.30, più ripido e esposto), fino alla spettacolare e celebre Direttissima (ore 3.00, percorso attrezzato, di facile percorrenza, affollatissimo in estate). Il tracciato classico è il Sentiero delle Foppe, che parte dall'ex Rifugio Alippi: lo si raggiunge scendendo verso O per strada dai Piani Resinelli.


Dal Rifugio Alippi (m1183) ci incamminiamo nel bosco, in primavera intriso del profumo dei ciclamini. Scendiamo poi sul fondo di un'ampia gola alluvionale, da dove si aprono le prime viste dolomitiche. Il tracciato, fino ad ora prevalentemente pianeggiante, si fa via via più ripido. Raggiunto il bivio per il Sentiero dei Morti, si comincia a salire con più decisione. Pochi minuti, ed usciamo dal bosco: da ora ci aspetta un'ora di cammino veramente interessante, su spettacolari pendii erbosi che ospitano una variegata esposizione di statue, guglie e pinnacoli calcarei. Sulla destra ci fa compagnia la mole imponente della Torre Cecilia, mentre in cima al pendio erboso vediamo già, solo apparentemente vicino, il Rifugio Rosalba.


Il panorama dal Rifugio Rosalba (m1730, h1.45) si apre sul massiccio della Grigna Settentrionale, sul Lago di Como e sulla fila di monti che lo incorniciano, e sulle lontane montagne innevate della Svizzera. In estate, possiamo goderci la scena delle orde di scalatori che affollano le pareti del Torrione del Cinquantenario, nel tentativo di conquistarne la cima e la caratteristica campanella.


Si torna per lo stesso itinerario di salita (h1.15).

Mappa

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Foto

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COSA PORTARE

La montagna è un ambiente pericoloso: assicurati di avere sempre l'attrezzatura adeguata — scarpe da escursionismo o trail, vestiti pesanti e impermeabili in caso di cambiamenti inaspettati delle condizioni metereologiche, un piccolo kit di emergenza.

 

Ho fatto una "nota della spesa" Amazon per verificare che tu abbia tutto — p.s. se compri da questi link, il 3% va a sostenere lo sviluppo e il mantenimento di Hikes of the World 🙏.

 

  • Maglietta traspirante (esempio)

  • Felpa, pile, o giacca leggera

  • Giacca a vento impermeabile (per esempio: uomo / donna)

  • Guanti e berretto (non si sa mai)

  • Zaino con copertura per la pioggia

  • Bastoncini da trekking (non indispensabili, ma aiutano a scaricare il peso dello zaino e ad alleggerire i colpi alle articolazioni)

  • Scarpe da trekking o da trail running (in gran voga ultimamente perché leggere. Queste Salomon — uomo e donna — sono un ottimo entry-level, meglio se Gore-Tex)

  • Per ferrate: kit completo da ferrata (io ho questo, molto leggero e compatto, con questo imbrago ed elmetto — o puoi comprare kit completi). Compra in negozio per ricevere supporto ad hoc

  • Per dormire una notte in rifugio: lenzuolo sacco o sacco a pelo leggero

  • Borraccia o thermos

  • Ramponcini leggeri se pensi di trovare ghiaccio o neve sul percorso

  • Power bank o caricatore per il cellulare

  • Macchina fotografica

  • Drone, per chi ama "volare" (usato con moderazione e a distanza da altre persone. Ho il DJI Mini 2 da oltre 2 anni e mi ci sono trovato molto bene. Il DJI Mini 3 permette anche di scattare fotografie in verticale)

  • Piccolo kit di emergenza (esempio)

  • Crema da sole (indispensabile)

  • Occhiali da sole

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